AVVISO DI MOBILITA' TRA ENTI, AI SENSI DELL’ART.30 DEL D.LGS.165/2001, PER L'EVENTUALE COPERTURA A TEMPO INDETERMINATO E A TEMPO PIENO DI N.6 POSIZIONI DI LAVORO NELL’AREA DEI FUNZIONARI E DELL’ELEVATA QUALIFICAZIONE, IN AMBITO CULTURALE.
Comune di Bologna
✨ Sintesi del bando AI
Il Comune di Bologna ricerca 6 Funzionari dell'Area di Elevata Qualificazione con profilo 'Funzionario/a Attività Culturali' tramite procedura di mobilità tra enti pubblici. I candidati devono essere dipendenti a tempo indeterminato di altre Pubbliche Amministrazioni e interessati al trasferimento per operare nel sistema museale e bibliotecario comunale.
Descrizione
Le posizioni riguardano il profilo di Funzionario/a Attività Culturali nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Le principali responsabilità includono: programmazione, attuazione e verifica di progetti e interventi culturali; studio e ricerca per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale; coordinamento e verifica tecnico-specialistica dell'attività dei collaboratori; predisposizione di atti e documenti amministrativi; applicazione di strategie digitali in ambito culturale; rapporti con fornitori e gestione di servizi da soggetti terzi; potenziale responsabilità di procedimento e valutazione del personale. L'assegnazione sarà presso il sistema museale (gestione collezioni, conservazione, restauro, valorizzazione, prestiti, attività espositive) o il sistema bibliotecario (gestione patrimonio documentario, servizi al pubblico, progetti culturali, riordino archivi storici, assistenza ricerca).
Requisiti
Essere in servizio a tempo indeterminato presso una Pubblica Amministrazione con inquadramento nel profilo professionale ricercato o equivalente (ammessi anche contratti part-time con disponibilità alla conversione a tempo pieno 36 ore settimanali); idoneità fisica alle mansioni; assenza di sanzioni disciplinari nell'ultimo biennio e assenza di procedimenti disciplinari pendenti; assenza di controversie di lavoro pendenti; assenza di valutazioni negative negli ultimi tre anni; assenza di condanne penali o rinvii a giudizio per reati comportanti licenziamento; possesso di dichiarazione dell'ente di appartenenza relativa all'assenso o all'assenza di necessità del previo assenso alla mobilità.
