Comune di Belluno. Avviso pubblico per l'affidamento di un incarico di dirigente tecnico ai sensi dell'art. 110, comma 1 del d.lgs. 18/8/2000, n. 267. RIPUBBLICATO CON MODIFICHE.
Comune di Belluno
✨ Sintesi del bando AI
Il Comune di Belluno indice una selezione pubblica per l'affidamento di un incarico dirigenziale tecnico (art. 110 TUEL) a tempo determinato, con durata fino al termine del mandato sindacale (indicativamente novembre 2026 - maggio/giugno 2027). La posizione comporta la direzione di ambiti tecnici quali urbanistica, mobilità, sostenibilità, SUE, SUAP, patrimonio e demanio. La procedura prevede valutazione del curriculum e colloquio per candidati con laurea in architettura/ingegneria e abilitazione professionale, oltre a esperienza quinquennale in ruoli dirigenziali o equiparati.
Descrizione
L'incarico dirigenziale riguarda la gestione di funzioni tecniche complesse: urbanistica, pianificazione territoriale, mobilità e sostenibilità, SUAP, SUE, attività economiche, patrimonio pubblico e demanio. L'Amministrazione potrà assegnare ulteriori aree secondo necessità. Il candidato deve dimostrare eccellente capacità gestionale e approfonda preparazione tecnico-specialistica su aspetti normativi e organizzativi, con conoscenza del sistema comunale. La selezione si articola in valutazione del curriculum (servizio in PA, esperienze gestionali, anzianità all'albo) e colloquio su normative tecnico-amministrative (edilizia, urbanistica, ambientale, appalti, diritto del lavoro, corruzione, dati personali, architetture cloud) e competenze trasversali (visione strategica, sviluppo collaboratori, orientamento al risultato, qualità del servizio, consapevolezza organizzativa).
Requisiti
Cittadinanza italiana; godimento diritti civili e politici; idoneità fisica; assenza di condanne penali o procedimenti penali che vietino l'impiego nella PA; non essere stato destituito/dispensato per insufficiente rendimento o motivi disciplinari; non essere in quiescenza; regolarità rispetto obbligo di leva; assenza di incompatibilità/inconferibilità (d.lgs. 39/2013, art. 53 d.lgs. 165/2001); assenza di conflitti di interesse e conflitti con L. 190/2012. Abilitazione professionale: iscrizione nella sezione A dell'albo Architetti (tutti i settori) o nella sezione A dell'albo Ingegneri (settore ingegneria civile e ambientale). Esperienza quinquennale: almeno 5 anni in organismi/aziende/enti pubblici o privati in posizioni funzionali per l'accesso alla dirigenza, oppure 5 anni in funzioni dirigenziali, oppure specializzazione universitaria/post-universitaria con 5 anni di esperienza in posizioni dirigenziali, oppure provenienza da ricerca, docenza universitaria, magistrature, avvocati/procuratori dello Stato.
Titolo di studio richiesto
Diploma di laurea vecchio ordinamento (ante L. 509/99), oppure laurea specialistica (post L. 509/99), oppure laurea magistrale (post D.M. 270/2004) in Architettura, Ingegneria Civile, Ingegneria Edile, Ingegneria Edile-Architettura, Ingegneria per l'ambiente e il territorio, o titoli equipollenti/equiparati
