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Avviso pubblico n. 12/MEC/2026 di mobilità esterna volontaria per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni – 1 posto nell’Area dei Funzionari e dell’EQ, profilo professionale “Esperto/a comunicazione”, ambito di ruolo “Relazioni esterne e cerimoniale” presso il Gabinetto del Presidente della Giunta regionale, con sede in Bologna.

Portale InPA

Regione Emilia Romagna

Emilia Romagna, Bologna
Sede
30/10/2026
Pubblicazione
30/11/2026
Scadenza
tempo indeterminato
Tipo contratto
1
Posti disponibili

✨ Sintesi del bando AI

La Regione Emilia-Romagna indice una procedura di mobilità esterna volontaria per il passaggio diretto di personale da altre pubbliche amministrazioni. È ricercato 1 Esperto/a in comunicazione, profilo 'Relazioni esterne e cerimoniale', nell'Area dei Funzionari e dell'EQ, a tempo indeterminato presso il Gabinetto del Presidente della Giunta regionale a Bologna. La procedura si svolge per titoli e colloquio.

Descrizione

Procedura di mobilità esterna volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per la copertura di 1 posto a tempo pieno e indeterminato. Il candidato selezionato ricoprirà l'incarico di Esperto/a in comunicazione con ambito di ruolo 'Relazioni esterne e cerimoniale' presso il Gabinetto del Presidente della Giunta regionale della Regione Emilia-Romagna, con sede in Bologna. La valutazione avviene in due fasi: (1) valutazione del curriculum (esperienza professionale fino a 20 punti, qualificazione culturale fino a 10 punti); (2) colloquio per i candidati che superano la soglia di 21/30 punti e rientrano nel triplo dei posti disponibili (conoscenze specifiche fino a 10 punti, competenze attitudinali/organizzative fino a 10 punti). Il punteggio finale minimo per l'idonea è 35/50.

Requisiti

Essere dipendente in servizio a tempo pieno e indeterminato (o parziale indeterminato previa disponibilità a convertirsi in full-time 36 ore) presso una Pubblica Amministrazione di cui all'art. 1, co. 2, D.Lgs. 165/2001; essere inquadrati in area corrispondente o equivalente; aver superato il periodo minimo di permanenza nella sede di prima assegnazione dell'Ente di appartenenza (3-5 anni secondo l'Ente); essere in possesso dell'assenso preventivo dell'Amministrazione di appartenenza ove richiesto; non essere sospesi cautelarmente per ragioni disciplinari; non essere stati condannati per delitti contro la Pubblica Amministrazione; non essere stati rinviati a giudizio o condannati con sentenza non passata in giudicato per reati che comporterebbero il licenziamento.