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Comune di Prato- Avviso di mobilità ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. n. 165/2001 per n. 1 Istruttore Tecnico (Area degli Istruttori del CCNL Funzioni Locali) Codice selezione “MOBISTEC26”

Portale InPA

Comune di Prato

Toscana, Prato
Sede
30/10/2026
Pubblicazione
29/11/2026
Scadenza
mobilità - trasferimento da altra PA con conservazione del differenziale economico
Tipo contratto
1
Posti disponibili

✨ Sintesi del bando AI

Il Comune di Prato pubblica un avviso di mobilità ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per la copertura di 1 posto di Istruttore Tecnico (Area degli Istruttori del CCNL Funzioni Locali). La procedura è destinata a dipendenti pubblici a tempo indeterminato con profilo equivalente presso amministrazioni locali, e prevede una valutazione mediante colloquio tecnico-motivazionale.

Descrizione

La procedura di mobilità mira a trasferire presso il Comune di Prato un dipendente pubblico già in servizio a tempo indeterminato presso altra Pubblica Amministrazione nel comparto Funzioni Locali, con profilo di Istruttore Tecnico. Il candidato dovrà possedere competenze tecniche relative alla gestione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio, degli impianti e delle infrastrutture comunali, con particolare specializzazione in ambito elettrico e impiantistico. Le attività includono sopralluoghi, verifiche tecniche, predisposizione di elaborati tecnici, istruttoria di pratiche, controllo di interventi manutentivi e gestione di archivi e banche dati tecniche. La valutazione si articola in un colloquio tecnico-attitudinale della durata massima di 30 punti, volto a verificare conoscenze tecniche specifiche (elettrotecnica, impianti di sicurezza, codice dei contratti pubblici, ordinamento enti locali) e motivazioni del candidato.

Requisiti

Essere dipendente a tempo indeterminato e pieno con profilo di Istruttore Tecnico o equivalente presso PA con CCNL Funzioni Locali; non aver procedimenti disciplinari pendenti; non aver riportato condanne penali che impediscano il rapporto d'impiego; non essere esonerato dalle mansioni; aver superato il periodo di prova; non aver subito sanzioni disciplinari superiori alla censura nel biennio precedente; essere in possesso di assenso dell'ente di provenienza alla mobilità o rientrare in fattispecie per cui non è previsto; possesso di idoneità psicofisica all'impiego.