Avviso pubblico per la stabilizzazione di n. 1 istruttore direttivo tecnico appartenente all’area dei funzionari assunto con contratto a tempo determinato per le attività legate al PNRR ai sensi dell’art. 31Bis del D.L. n. 115/2021 in virtù del D.L. n. 44/2023, convertito nella Legge n. 74/2023.
Comune di Lozzo Atestino
✨ Sintesi del bando AI
Il Comune di Lozzo Atestino (Veneto) bandisce una procedura di stabilizzazione per 1 istruttore direttivo tecnico (categoria D1, area funzionari) attualmente assunto a tempo determinato per attività PNRR. La selezione avviene mediante colloquio selettivo e valutazione dell'attività lavorativa svolta, con immissione in servizio a tempo indeterminato dal 1° agosto 2026.
Descrizione
Procedura di stabilizzazione rivolta a personale non dirigenziale (istruttore direttivo tecnico, area funzionari) già in servizio presso il Comune con contratto a tempo determinato legato al PNRR. Il candidato deve aver maturato almeno 36 mesi di servizio negli ultimi 8 anni, essere stato reclutato tramite concorso pubblico per titoli e esami, e mantenersi in servizio fino al 30 giugno 2026. La selezione consiste in un colloquio selettivo che verterà su: normativa e prassi PNRR, Decreto Legislativo 18 aprile 2016 n. 50, Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000), nozioni di ordinamento contabile degli Enti Locali. La prova si intende superata con votazione minima di 21/30 e valutazione positiva delle attività svolte. Assunzione a tempo pieno e indeterminato presso il Comune di Lozzo Atestino, con stipendio annuo di 24.941€.
Requisiti
Essere stato reclutato tramite concorso pubblico per titoli e esami per istruttore direttivo tecnico; alla scadenza termine candidature essere in servizio presso il Comune con contratto a tempo determinato nel profilo richiesto; contratto sottoscritto fino al 30 giugno 2026; non in sospensione cautelare; assenza di provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero scritto negli ultimi 2 anni; non escluso dall'elettorato politico attivo; assenza di condanne penali passate in giudicato per reati impedenti; possesso dei requisiti di cui all'art. 20 comma 1 lett. a) e b) D.Lgs. 75/2015; idoneità fisica all'impiego; cittadinanza italiana o di uno Stato UE; godimento diritti civili e politici.
