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REGIONE PIEMONTE - A1 DIR1/2026 - Avviso di mobilità volontaria esterna per una posizione dirigenziale - Esperto amministrativo

Regione Piemonte

Piemonte, Torino
Sede
25/06/2026
Pubblicazione
27/07/2026
Scadenza
mobilità
Tipo contratto
1
Posti disponibili

✨ Sintesi del bando AI

La Regione Piemonte pubblica un avviso di mobilità volontaria esterna per coprire 1 posizione dirigenziale presso la Direzione Sanità, Settore IRCSS - ricerca clinica, progetti speciali ed europei. Il candidato deve essere dipendente dirigenziale di altra pubblica amministrazione e la selezione avviene mediante valutazione dei titoli e colloquio.

Descrizione

L'avviso riguarda il reclutamento di un esperto amministrativo a livello dirigenziale tramite passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni secondo l'art. 30 del d.lgs. 165/2001. La posizione è presso la Direzione Sanità della Regione Piemonte, nel Settore A1425A dedicato a ricerca clinica, progetti speciali ed europei. La selezione prevede due fasi: (1) valutazione dei curricula con punteggio massimo di 30 punti (fino a 5 per requisiti culturali/formativi e fino a 25 per requisiti professionali); (2) colloquio della durata massima di 30 punti (fino a 15 per conoscenze tecniche specifiche e fino a 15 per capacità attitudinali e organizzative). I candidati che raggiungono almeno 18 punti nella valutazione curricula sono ammessi al colloquio (massimo 10 candidati, elevabile a 15). La graduatoria finale si ottiene sommando i punteggi delle due fasi, con minimo 36 punti complessivi per l'ammissione finale. L'incarico sarà di responsabile di Settore con trattamento economico fondamentale di €50.005,77 secondo il CCNL dirigenziale dell'Area Funzioni Locali.

Requisiti

Essere dipendente a tempo indeterminato nella qualifica dirigenziale di una pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001; rivestire lo stesso profilo professionale o profilo assimilabile al posto da ricoprire; possesso dei requisiti culturali, professionali e attitudinali previsti per la posizione; aver superato il periodo di prova; non aver riportato condanne penali passate in giudicato o procedimenti penali in corso; non aver ricevuto sanzioni disciplinari negli ultimi due anni e non avere procedimenti disciplinari in corso; trovarsi in situazione di insussistenza delle cause di inconferibilità e incompatibilità di cui al d.lgs. 39/2013.